Separazione consensuale e affidamento condiviso

con Nessun commento

Quando marito e moglie si separano di comune accordo andando incontro a una separazione consensuale è molto probabile che si riesca a raggiungere un accordo in merito all’affidamento condiviso. Per un parere legale sull’argomento ti consigliamo di prendere contatti con Consulenza legale Italia.

Se ci sono dei figli, quando si parla di separazione consensuale si parla quasi automaticamente dunque anche di affidamento condiviso. La separazione consensuale prevede infatti che i coniugi trovino un accordo (fra le altre cose) anche sull’affidamento dei minori. Se non è possibile ottenere un affidamento condiviso, che divide le responsabilità dei genitori riguardo il figlio in parti uguali, ci si orienterà verso l’affidamento esclusivo che, pur garantendo il diritto di visita del genitore non collocatario, prevede che il minore viva solo con il genitore affidatario.

Quando i coniugi presentano il ricorso per la separazione consensuale sono chiamati a riempire un dettagliato formulario in cui una sezione è dedicata proprio all’affidamento dei figli. Nel caso dell’affidamento condiviso bisogna specificare con quali modalità verrà gestita la vita del minore, quanti giorni trascorrerà con l’uno e con l’altro genitore e presso quale dei due verrà collocato.
Tramite la sentenza di affidamento condiviso si stabilisce ufficialmente come deve essere gestito l’affidamento condiviso. La sentenza nel caso di una separazione consensuale non tarda molto ad arrivare e nel frattempo i coniugi possono seguire le disposizioni date dal Giudice all’inizio del procedimento di separazione.

Infine, non esiste una legge che impedisce al genitore separato di convivere con un nuovo compagno se il figlio è collocato presso di lui, tuttavia il coniuge deve sapere che se la casa non fosse di sua proprietà potrebbe vedersi revocata l’assegnazione. Ci si può rivolgere al Giudice unicamente quando la convivenza con il nuovo partner della mamma o del papà leda gli interessi del figlio o ostacoli il progetto educativo.