Come si utilizza una console in studio di registrazione

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Lo scopo della sala di registrazione

La diffusione digitale in ambito strumentale si rivolge principalmente a te che della tua passione musicale ne hai fatto il centro dei tuoi desideri, delle tue creazioni artistiche, del tuo tempo libero.
La creazione dei tuoi primi brani, la ricerca di un gruppo di persone che divengano il nucleo attraverso il quale costruire i rapporti e gli incarichi della tua band, la composizione e le infinite prove all’interno della sala, prima o poi, è normale ed è giusto sia così, determineranno la creazione del primo album, mini o ‘full’, quello che, magari non avrà il successo dei successivi, ma essendo quasi un figlio cresciuto in ore e ore di prove, frustrazioni, tensioni, successi, lo vogliate o no, non si scorda mai.
Una volta terminata la fase di realizzazione iniziale, di fronte a te si aprirà un mondo di proposte che vanno dalla creazione di un prodotto quasi artigianale, alle volte un pò vintage nel risultato, ma per alcune nicchie di pubblico va bene così, per altre invece la richiesta è quella di un prodotto che, proprio grazie alle tecnologie professionali digitali e moderne, nel suono perfetto, o perlomeno, quasi perfetto, vuole la definizione delle tracce sia in ambiti musicali quasi amatoriali che professionali.
Ogni anno un nuovo prodotto alza anche solo di poco il livello tecnologico degli strumenti fondamentali alla sala di registrazione, il luogo nel quale avvengono le prove definitive, le registrazioni, i mixaggi, le campionature del suono ricercando il giusto equilibrio tra toni e volumi, effetti, anche prima della post-produzione nel quale il tuo master diviene la matrice attraverso la quale stampare il disco (sia vinile che compact) successivamente.

Console Studio

L’importanza del master

Al fine di garantirsi un prodotto discografico competitivo e in linea con le richieste di una qualità del suono perfetto, il master, la sua composizione, sarà il momento più delicato e focale della tua esperienza in sala di registrazione di fronte a una console studio.
La gestione della console, la professionalità tecnica del sound-engineer, la volontà di perfezionare le singole tracce incise, tutto il lavoro di mastering e di mixaggio, se eseguite con creatività, tecnica applicata e, non ultimo, un buon orecchio musicale, sono la fase non solo più creativa, ma più delicata della sala di registrazione.
Una volta composto il tuo master potrai valutare in quale direzione rivolgere il tuo prodotto e il buon master finale sarà sicuramente un’ottima matrice anche se valuterai la singola diffusione della tua musica sulle piattaforme digitali.
Anzi, proprio a queste realtà consolidate è rivolta l’esecuzione e lo studio del miglior mastering, proprio perchè chi acquista la musica tramite formati e supporti digitali, pretende la massima espressione del suono, tanto più se la tua nicchia prevede un sound orientato verso l’elettronica (ambientale o dance) piuttosto che un rock sanguigno con un retrogusto ‘vintage’ anche nella qualità del suono.

Quale sala di registrazione

Con queste semplici nozioni basilari, che potrai ulteriormente approfondire tramite contatti dirette o ricerche mediatiche, hai la possibilità concreta di decidere verso quali direzioni indirizzare la tua volontà musicale scegliendo un regime ‘autarchico’ (così nascevano le piccole label del pionieristico periodo punk e post-punk, dentro cantine, insonorizzate tramite i cartoni protettivi delle uova, con piccole consolle dotate di poche piste), oppure scegliendo una sala all’interno di uno studio professionale e dotato delle tecnologie d’avanguardia, al passo con le richieste di un mercato, esigente e sempre più competente nella domanda di una musica hi-fi 2.0.