NOTIZIE STORICHE 

 

 Istituto di Istruzione Superiore "C. GEMMELLARO" oggi: Anno scolastico 2004/2005

 

Chi siamo? 

Le cifre parlano chiaro: oltre 1000 alunni, oltre 120 insegnanti, 3 tecnici di laboratorio, 19 componenti il personale A.T.A.

 51 aule di cui sei multimediali, laboratori attrezzati, palestra (in restauro) e biblioteca  informatizzata. 

Le strutture poi sono inserite nel verde per uno spazio di 9.000 metri quadrati.

Un mondo ricco e complesso,ma dalle risorse enormi; un mondo con i suoi spazi e i suoi tempi, scanditi dalla campana e dalla sirena: Pianeta Gemmellaro è infatti l’home page della scuola.

L'Istituto di Istruzione Superiore "C. GEMMELLARO" ieri: la sua storia.

 

Il nostro può dirsi un istituto "storico"; esso infatti ha accompagnato la storia d’Italia perchè la sua fondazione risale  agli anni subito dopo l’unità d'Italia.

 l’istituto tecnico di Catania viene fondato con Regio Decreto n.940 il 20 Ottobre 1862 e inaugurato il 15 Dicembre dello stesso anno. 

Tappe salienti della sua lunga vita : la brevissima collocazione in due appartamenti cittadini dal 1863 al 1868, il trasferimento e la sua permanenza quasi centennale in uno dei complessi monumentali più belli della Catania barocca, oggi riportato al primitivo splendore, l’ex-monastero dei Padri Benedettini ; anni gloriosi di un istituto intitolato nel 1883 a Carlo Gemmellaro, geologo e vulcanologo insigne di Catania, che accolse come presidi, docenti e allievi personaggi illustri della cultura, della letteratura e della scienza . 

Fra i personaggi più illustri ricordiamo Federico De Roberto, Orazio Silvestri, Attilio Momigliano, Sabatino Lopez, Epicarmo Corbino, Mario Condorelli, Vincenzo Amato, Enrico Boggio-Lera, Tommaso Frosini, Carmelina Naselli, Sebastiano Catania e molti altri, che ricevettero riconoscimenti a livello nazionale all’Esposizione generale italiana di Torino e all’Esposizione universale di Parigi. 

L'Istituto  poi sotto l’incalzare della storia ha proseguito il suo cammino, trasformandosi sempre più velocemente assieme alla società e trasferendosi nel Gennaio del 1977 nei nuovi e splendidi locali di Corso Indipendenza .

L'Istituto possiede 45 aule , un'ampia palestra ( in restauro ) coperta , un grande cortile adibito al gioco della "Pallamano" o "Calcetto" con porte , un cortile per il gioco del Basket , due cortili per il gioco della pallamano , una pista per la velocità lunga 60 m e larga 4 m , una pista per il salto in lungo , un'aula " Magna " che può ospitare fino a 400 posti a sedere , sei aule  multimediali in rete ( intranet e internet )e  laboratori di fisica e di chimica  attrezzati sempre più moderni e sofisticati che sono evidente testimonianza della vitalità di una scuola "storica". 

 

 

NOTE STORICHE SULLA DENOMINAZIONE

                   

Carlo Gemmellaro nacque a Catania il 4 novembre 1787 ed ivi morì il 21 ottobre 1866. Dotato di vastissima cultura, quasi enciclopedica, eccelse nei vari campi del sapere.

Fu, infatti, medico, naturalista, archeologo, metereologo, letterato, poeta, ma soprattutto geologo e vulcanologo insigne.

Laureatosi in medicina e chirurgia nel 1808, presso l'Università di Catania, seguì per sette anni l'Armata britannica, che in quel tempo era impegnata nelle guerre contro Napoleone I.

Egli poté così intraprendere quella serie di viaggi che dovevano condurlo da un capo all'altro d'Europa, dandogli la possibilità, sia di potere studiare in loco i territori che attraversava, sia di collezionare e catalogare frammenti di rocce, minerali, fossili e ogni altro elemento che poteva costituire oggetto di studio.

Tornato a Catania cominciò a pubblicare e a diffondere, attraverso l'Accademia Gioenia di Scienze Naturali - istituita nel 1824 -, i risultati delle sue ricerche, dando impulso allo studio della Geologia, che fino a quel tempo in Sicilia era quasi sconosciuta, creando a Catania una scuola geologica di fama europea.

Nominato professore di Storia Naturale presso l'Università di Catania, egli seppe illustrare con una serie di lavori che lo resero famoso in campo internazionale, la stratigrafia della Sicilia, la fauna del golfo di Catania, l'origine geologica di molti terreni siciliani. Elaborò una delle prime carte geologiche della Sicilia.

Istituì, nel 1832, presso l'Università di Catania il primo Osservatorio Meteorologico, dotandolo dei necessari strumenti, alcuni dei quali di sua invenzione, come il pluviometro, oggi adottato in tutte le stazioni meteorologiche del mondo.

Dotò l'Ateneo catanese di un Gabinetto di Storia Naturale. Rettore dal 1847 partecipò a diversi congressi internazionali, fu membro dell'Accademia Gioenia di Catania, dell'Accademia dei Lincei di Roma, del Reale Collegio dei chirurghi di Londra, dell'Accademia Sankenbergiana di Francoforte sul Meno, dell'Istituto Colombiano di Washington, della Società Geologica di Francia, ecc.

Nei suoi settantanove anni di vita Carlo Gemmellaro viaggiò moltissimo e scrisse centinaia di lavori sulla necessità di realizzare il porto di Catania, per consentire alla sua città di progredire in campo commerciale; sullo sviluppo dell'agricoltura in Sicilia, al fine di poterne sfruttare meglio i territori; sul Risorgimento siciliano.

I suoi studi più importanti quelli sull'Etna sono riassunti nell'importante monografia

"Vulcanologia dell'Etna 1859-1860".