Enti di formazione: che cosa sono e quali sono?

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Quando si parla di formazione professionale si indica, seguendo la definizione etimologica di questa espressione, il percorso conoscitivo che deve essere compiuto – dal punto di vista teorico e pratico – per immettersi all’interno di un preciso mercato del lavoro, con tutte le competenze che vengono acquisite da questo percorso stesso. Data questa premessa, non si può non prendere in considerazione una formazione professionale se non si considerano degli specifici enti di formazione, che permettono di aiutare proprio in quest’ambito, attraverso un supporto, e non soltanto dal punto di vista dello studio vero e proprio, diretto che possa sostenere la propria iniziativa. Ma quali sono gli enti di formazione e qual è la funzione da loro svolta?

A che cosa serve un ente di formazione

Prima di guardare nel dettaglio a tutti i principali enti di formazione, c’è da considerare il ruolo di questi stessi, oltre che l’attività di queste figure professionali che hanno una importanza fondamentale nell’ambito della formazione professionale e umana dell’individuo. Innanzitutto, in Italia gli enti di formazione hanno accesso ai finanziamenti pubblici e godono di convenzioni, grazie alla decisione che, dal 2001, vede la coordinazione della attività professionali frutto di una collaborazione con Regioni e Provincie.

Il lavoro e la funzione di un ente di formazione non si limita soltanto alla formazione professionale degli individui, che così possono godere di un processo formativo maggiore da applicare nel mondo del lavoro a cui accedono, ma anche a dare un apporto umano specifico, che permette di aumentare la propria capacità di districarsi in un contesto che potrebbe essere sentito come complicato e difficoltoso come il settore che si è scelto.

Ciò si traduce in scelte pratiche ma necessarie per la formazione professionale individuale: un esempio di atti formativi è rappresentato da corsi professionali, orientamento professionale, atti di tirocinio, erogazione di corsi e tanto altro ancora. La finalità è sempre la stessa: favorire l’inserimento lavorativo dei propri utenti.

Quali sono i principali enti di formazione

Date le premesse che sono rappresentate dagli enti di formazione, vale la pena considerare quali siano questi corsi stessi e quale sia effettivamente il loro ruolo nel mercato di riferimento che vuole essere scelto, e che si vuole raggiungere per mezzo di questi corsi stessi. Nello specifico, i principali enti di formazione sono:

  • Sindacati: si tratta sicuramente degli enti di formazione principali, in quanto – per natura – impegnati nel rapporto tra le parti sociali in un rapporto di lavoro. Quello che banalmente è considerato l’istituto che deve salvaguardare il lavoratore svolge la funzione di tutela e formazione del possibile lavoratore;
  • Enti privati:
  • Enti pubblici: che fanno capo all’amministrazione pubblica, che proprio a partire dal 2001 ha subito tutte le differenze in un radicale cambiamento legislativo che ha accentuato non poco i dissidi amministrativi.
  • Datori di lavoro
  • Associazioni di categoria: si tratta degli enti che maggiormente tutelano gli interessi dei lavoratori e dei professionisti di un settore specifico, agendo direttamente sulla categoria che va ad esercitare lavoro in un settore di riferimento, e offrendo formazione professionale in quell’ambito.
  • Congregazioni religiose