Guida ai corsi di formazione: come scegliere il più adatto

con Nessun commento

In un mondo del lavoro sempre in costante mutamento e alla ricerca, talvolta esasperata, di personale competente e motivato, al professionista e al disoccupato non restano che due strade dinnanzi a sé: l’auto-formazione, spesso rischiosa e dai risultati finali incerti, oppure aumentare il proprio know-out iscrivendosi a corsi di formazione attinenti alla propria sfera lavorativa o a quella nella quale si desidera trovare occupazione. Una scelta, quest’ultima, da attuare in modo consapevole e dettagliato: l’avvento delle nuove tecnologie ha favorito il proliferare dai corsi a distanza, più comunemente chiamati “e-learning”, ma talvolta la qualità viene a scadere, tramutandosi in qualche circostanza addirittura in truffa.

Motivazione e sbocchi professionali: il giusto mix per decidere

E’ di fondamentale importanza optare per un corso per il quale si è fortemente motivati all’iscrizione, per gusto personale oppure perché incentivati da un’impellente necessità professionale: sceglierne uno senza una forte e decisa motivazione, infatti, risulta nel medio periodo assai deprimente per il fruitore, che spesso si ritrova a rodersi il fegato per avere gettato all’aria del tempo prezioso e, in qualche circostanza, una parte dei propri risparmi.

Se la motivazione è il primo, indispensabile, fattore nella scelta, le opportunità professionali che il corso può concederci è il secondo. Ed è strettamente correlato al primo: iscriversi ad un corso che può offrire limitati sbocchi in campo lavorativo, pur riscontrando il nostro gradimento personale, potrebbe rivelarsi una scelta fallimentare ed insensata.

Prima di accedere ad un corso di formazione, quindi, è importante avere una conoscenza del tessuto sociale e macroeconomico nel quale stiamo cercando occupazione, onde evitare di far ricadere la scelta su un settore con appeal assai modesto. Lo stesso discorso si può traslare verso chi voglia accedervi per aumentare il proprio bagaglio professionale: la scelta del corso dev’essere assolutamente necessaria ad aumentare la competitività in ambito lavorativo e non un semplice passatempo.

Qualità del corso e budget di spesa, elementi imprescindibili nella scelta

Una volta analizzate le motivazioni e le reali opportunità, un altro nodo riguarda la qualità: il programma, gli argomenti trattati e le modalità di fruizione costituiscono elementi che possono favorire una prima comprensione delle potenzialità del corso, ma restano tuttavia insufficienti. E’ buona norma, infatti, avere dei feedback sul personale docente, magari affidandosi a qualche semplice ricerca sui più noti motori di ricerca, forieri spesso di utili consigli: anche il corso potenzialmente migliore, infatti, perde d’efficacia se tenuto da personale demotivato o scarsamente formato.

Il quarto nodo, certamente non trascurabile, riguarda l’aspetto economico. Non tutti i corsi di formazione, com’è noto, sono gratuiti e quindi richiedono uno sforzo economico da parte del potenziale fruitore, che deve stabilire un budget di spesa per evitare di fare il passo più lungo della gamba. Qualora sussistesse una forte motivazione all’iscrizione ad un corso a pagamento, ma non si avesse la disponibilità economica per affrontarlo, è meglio rimandare la scelta ad una data futura oppure provare ad iscriversi ai corsi gratuiti, spesso – a torto – denigrati  e talvolta in grado di fornire inattesi sbocchi professionali, specie se vengono finanziati da enti o associazioni pubbliche.